Il progetto individuale e l’inclusione lavorativa e sociale di persone con disturbi dello sviluppo con elevato bisogno di sostegno. Abilitazione permanente, qualità della vita, emancipazione della comunità

Responsabile scientifico: Aldina Venerosi Pesciolini
E-mail: aldina.venerosi@iss.it
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Le persone con autismo, anche con alto bisogno di supporto, hanno aree di abilità che possono essere valorizzate attraverso la pianificazione di interventi che inizino molto precocemente. Gli ambienti della scuola e del lavoro sono i luoghi che facilitano l’inclusione dell’individuo, emancipano ed educano la comunità ai temi della convivenza. Obiettivo prioritario del progetto “Il progetto individuale e l’inclusione lavorativa e sociale di persone con disturbi dello sviluppo con elevato bisogno di sostegno. Abilitazione permanente, qualità della vita, emancipazione della comunità” è la sensibilizzazione sui temi di inclusione sociale e lavorativa specifici.

Al fine di sensibilizzare il territorio, gli enti istituzionali, le imprese, le associazioni, al riconoscimento del valore dell’inclusione come strumento di innovazione delle reti sociali e produttive e di autodeterminazione delle persone con disabilità, lo scorso 17 dicembre 2018, è stato organizzato, presso l’Istituto Superiore di Sanità, il Convegno Il progetto individuale e l’inclusione lavorativa e sociale di persone con disturbi dello sviluppo con elevato bisogno di sostegno. Abilitazione permanente, qualità della vita, emancipazione della comunità”.

Le persone con autismo e le loro famiglie hanno il diritto di assumere un ruolo di governance nei processi di cura, come afferma la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e ratifica l’Italia con la Lg 18 del 2009, e come definisce il “Progetto Abilitativo Individuale” all’articolo 14 della Legge 328 del 2000.

Il Convegno ha posto l’attenzione sull’importanza di una progettazione individuale e integrata della rete dei sostegni per le persone con disturbi dello sviluppo intellettivo e dello spettro autistico, ponendo anche l’attenzione sulla necessità di costruire collaborazioni inter-istituzionali declinabili a livello territoriale che coinvolgano anche le associazioni di interesse, i cittadini, il mondo del lavoro, affinché i progetti abilitativi individuali si sviluppino in ambienti di vita quotidiana consapevoli e competenti, evitando la frammentazione dei dispositivi assistenziali, che siano sostegno dei percorsi individuali e promuovano comunità inclusive e la qualità della vita delle persone con autismo.

Le relazioni dei relatori intervenuti al Convegno sono disponibili nella sezione “Eventi passati” di questo sito.

 

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