LO STUDIO MUBICOS

MUBICOS è uno studio longitudinale che ha arruolato una coorte di gemelli nati in 8 ospedali italiani. Lo studio, iniziato nel 2009, ha arruolato più di 350 famiglie di gemelli. Per entrambi i gemelli e per i genitori è stato collezionato un campione di DNA che viene conservato nella banca biologica del Registro Nazionale Gemelli delI’Istituto Superiore di Sanità.

I gemelli sono stati ricontattati a 6, 12, 18 e 36 mesi con questionari postali e/o online sullo stato di salute, la crescita e lo sviluppo psicomotorio. I risultati principali finora conseguiti, che non necessariamente sfruttano il metodo gemellare, sono elencati di seguito.

Ereditabilità del peso alla nascita

Il peso alla nascita è un forte determinante di salute non solo infantile ma anche dell’età adulta. David Barker dimostrò infatti una relazione diretta tra basso peso alla nascita e aumento del rischio di morire, in età adulta, per ischemia cardiaca. Negli ultimi anni, la relazione tra basso peso e patologie si è estesa a tutti i più importanti disordini umani: obesità, diabete, ipertensione e cancro. Nascere sotto peso può accadere in due casi: o perché si nasce prima del tempo, o perché il feto non è stato ben nutrito. Utilizzare dati gemellari consente di appaiare per età gestazionale e ovviare ad alcune di queste difficoltà perché i confronti vengono fatti all’interno della coppia.

Determinare il peso delle componenti genetiche e ambientali è fondamentale per implementare politiche di prevenzione di questo importante indicatore alla nascita.

Utilizzando i dati di peso alla nascita come registrati nella cartella clinica del parto in ogni ospedale partecipante allo studio, abbiamo potuto calcolare l’ereditabilità del peso alla nascita per le coppie di gemelli dello stesso sesso. L’ereditabilità del peso alla nascita, anche detta componente genetica, risulta essere circa del 33% per i maschi mentre invece per le femmine è leggermente più alta.

(Figura 1). Componenti genetiche e ambientali del peso alla nascita.

La componente di ambiente condiviso è circa il 30% per le femmine mentre è il 10% in più per i maschi. A prescindere dalle differenze fra maschi e femmine, che potrebbero dipendere anche dalla numerosità del campione, quello che questo tipo di studio ci mostra è che l’ereditabilità è modesta mentre il più sembra dovuto all’ambiente e soprattutto all’ambiente condiviso dai gemelli (fattori materni). Le implicazioni in termini di sanità pubblica di questo risultato sono ovviamente molto rilevanti.

Capire quali sono i fattori di rischio (es. fumo materno, alimentazione, attività fisica, ecc.) sui quali è possibile agire a livello materno porterebbe probabilmente a una riduzione del fenomeno del basso peso alla nascita. Un quarto invece della variabilità è spiegata, per entrambi i sessi, da variabili ambientali che i gemelli non condividono.

Esiti neonatali in gemelli da procreazione medicalmente assistita e in gemelli spontanei

Obiettivo dello studio era il confronto delle complicazioni della gravidanza e degli esiti neonatali, in particolare della velocità di crescita nei primi 6 mesi di vita, nei gemelli bicoriali concepiti spontaneamente e nei gemelli bicoriali da Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Alcuni studi hanno trovato un’associazione fra una rallentata crescita intrauterina, seguita da un aumento di peso eccessivo nei primi mesi di vita, e alcune malattie dell’adulto quali diabete, obesità e sindrome metabolica. I gemelli sono stati classificati come provenienti da PMA in base alle informazioni da cartella clinica.

Le informazioni, disponibili per 267 coppie di gemelli, erano: età materna, corionicità, parità, preeclampsia, uso prenatale di steroidi, parto prematuro, modalità di parto, punteggio apgar, ammissione in Terapia Intensiva Neonatale (TIN), peso alla nascita, sindrome da distress respiratorio, sepsi, basso peso per età gestazionale (Small for Gestational Age, SGA), allattamento materno e durata di degenza. La velocità di crescita è stata calcolata in g/kg/die utilizzando la formula esponenziale. La regressione logistica multipla ha standardizzato per ospedale di nascita, e gli errori standard delle stime sono stati calcolati tenendo conto dei dati gemellari.

I gemelli da PMA hanno una probabilità maggiore che vengano loro somministrati corticosteroidi nel periodo prenatale (Odds Ratio, OR=3,5; Intervallo di Confidenza (IC) 95%: 1,7-7,2), di sviluppare sepsi (OR=12,3; IC95%: 1,1-140,0), hanno una più lunga durata di degenza (OR=1,04; IC 95%: 1,0-1,1) e una probabilità minore di essere allattati esclusivamente al seno (OR=2,9; IC 95%: 1,4-5,9). Inoltre crescono più velocemente nei primi 6 mesi di vita rispetto ai gemelli non da PMA (OR=13,5, IC 95%: 2,0-88,5)

(Figura 2). Percentuale di complicanze ostetriche e neonatali in gemelli da PMA e in gemelli concepiti spontaneamente.

Crescita nel primo anno di vita e sibili a 3 anni: nature or nurture?

Obiettivo dello studio era individuare quali siano i fattori, genetici e/o ambientali, condivisi e individuali, maggiormente implicati nell’associazione fra crescita postnatale e “wheezing” durante l’infanzia.

Numerosi studi hanno dimostrato un’associazione fra crescita postnatale e sviluppo successivo di asma e/o sibili. Rimane comunque da dimostrare quanto dell’aumentato rischio sia attribuibile a fattori familiari e quanto a fattori individuali.

I dati sulla crescita e sui sintomi respiratori sono stati raccolti mediante questionario online o cartaceo. La crescita è stata calcolata utilizzando la formula esponenziale in gr/kg/die mentre per l’outcome si è usata l’informazione “wheezing ever” a 3 anni. Il metodo di analisi utilizzato è quello proprio dei modelli di regressione per dati gemellari che consente di verificare se l’associazione sia dovuta o meno a fattori condivisi dai gemelli confrontando i coefficienti within e between-pair.

I risultati preliminari sono disponibili per 154 coppie di gemelli. Circa il 34% ha riportato almeno un episodio di sibili e la crescita media è di 4 gr/kg/die. L’odds-ratio dell’associazione nell’intera coorte è di 1.53 (95%CI: 1.1-2.1). L’OR “whitin-pair” è di 1.44 (95%CI: 0.3-6.6) mentre quello “between-pair” è di 2.15 (95%CI: 1.1-4.4).

L’associazione indagata sembra essere spiegata soprattutto da fattori condivisi dalla coppia gemellare. Identificare i fattori responsabili dell’associazione fra velocità di crescita nell’infanzia e “wheezing” a 3 anni è di fondamentale importanza in termini di costruzione di politiche di prevenzione. La possibilità di individuare fattori materni/familiari, o individuali modificabili responsabili dell’associazione consentirebbero di migliorare la salute respiratoria dei bambini.

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