Attività di Ricerca

 

Nonostante il grande numero di programmi di IAA esistenti sul territorio nazionale, la maggior parte di essi manca di una struttura metodologica solida e si basa su valutazioni dei risultati di tipo descrittivo, piuttosto che fondate su ipotesi, obiettivi e valutazioni quantitative. La maggior parte degli studi manca, per esempio, di una descrizione standardizzata equantitativa delle interazioni uomo-animale, e in molti casi sono presenti variabili confondenti, quali condizioni patologiche presenti o pregresse, diverso grado di conoscenza o relazione con l’animale, presenza o meno di supporto sociale, tutti fattori che rendono difficile valutare gli esiti di salute di tali interventi.

Negli ultimi anni il nostro gruppo di ricerca (responsabile: Francesca Cirulli) ha realizzato numerosi progetti con l’anziano istituzionalizzato (progetto di “visiting” con il cane) (Berry et al. 2012), con minori vittime di abuso o bullismo (drammatizzazione teatrale con il cane, in collaborazione con la ASL RMD) o con bambini con disturbo dello spettro autistico (progetto multicentrico di Riabilitazione equestre) (Borgi et al. 2016). La Riabilitazione equestre è stata anche utilizzata con successo in un progetto di presa in carico di pazienti schizofrenici all’esordio (Cerino et al. 2011). Il nostro gruppo è inoltre stato coinvolto in progetti innovativi rivolti ai bambini della scuola primaria, in collaborazione con scuole del territorio per favorire la conoscenza del mondo animale attraverso l’interazione diretta con il cane.

I risultati dei nostri studi dimostrano come gli IAA possano rappresentare un interessante approccio innovativo di supporto alla riabilitazione psichiatrica e ai disturbi del neurosviluppo, soprattutto per la loro potenzialità di influenzare molteplici domini funzionali che vanno dall’espressione delle emozioni alle abilità motorie. La capacità dei cani di sviluppare un complesso sistema comunicativo non verbale con gli esseri umani è alla base della loro capacità di agire sul sistema emozionale umano. Poiché molti disturbi psichiatrici hanno alla base una difficoltà nella produzione o nell’espressione delle emozioni, il cane riesce a coadiuvare terapie più tradizionali grazie alla sua abilità di facilitare le interazioni sociali, aiutando l’espressione delle emozioni e facilitando meccanismi di copingnei confronti di fattori di stress. Mentre l’utilizzo della relazione con il cane può essere di valido aiuto in patologie che hanno come ambito la salute mentale, al fine di ridurre sintomi di ansia, depressione o solitudine, gli elementi più caratterizzanti della riabilitazione equestre a mezzo cavallo – per es. la sollecitazione motoria ritmica – fanno di questo animale un importante ausilio in pazienti con disturbi motori o posturali. Ciò nonostante, la relazione emozionale che si viene ad instaurare con il cavallo e la forte stimolazione che esso provoca dal punto di vista sensoriale e cognitivo fanno sì che esso possa venir utilizzato con ottimi risultati nei disturbi del neurosviluppo caratterizzati da ritardo cognitivo o da deficit nella lettura delle emozioni, quali i disturbi dello spettro autistico, o in patologie psichiatriche complesse, quali la schizophrenia, con effetti benefici su funzioni adattive ed esecutive.

Un’importante linea di ricerca del nostro gruppo concerne lo studio dei meccanismi alla base della relazione uomo-animale effettuato attraverso l’analisi di caratteristiche animali comportamentali e/o morfologiche in grado di determinare preferenze esplicite e implicite (per es. preferenza visiva) (Borgi et al. 2014; Borgi e Cirulli 2015, 2016). Attraverso queste ricerche abbiamo individuato quei tratti maggiormente rilevanti per la stimolazione di soggetti con deficit della sfera sociale ed emotiva, con particolare riferimento ai bambini in età evolutiva.

Infine è importante sottolineare che, nonostante la sempre maggiore diffusione degli IAA, le conoscenze riguardo il potenziale stress causato all’animale dall’interazione con soggetti con disabilità fisica o mentale, soprattutto quando caratterizzati da disturbi comportamentali, sono ancora scarse. Affinché vi sia una vera “alleanza terapeutica uomo-animale” infatti, l’animale non deve essere visto come uno strumento ad uso dell’uomo, ma deve giocare un ruolo attivo nella relazione, possibile solo quando siano rispettate le sue esigenze fisiologiche ed etologiche. Il nostro gruppo, in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per gli IAA, l’Università di Torino e l’Università di Milano, è stato coinvolto in un progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute (Ricerca Corrente 2013) che ha come obiettivo la valutazione del benessere del cavallo impiegato in IAA con bambini con diagnosi di autismo. Il progetto prevede una valutazione di parametri fisiologici (livelli di cortisolo, catecolammine, temperatura corporea, parametri cardiaci) e comportamentali (indicatori di stress) nei cavalli impiegati in IAA (De Santis et al. 2016).

 

Progetti di ricerca in corso e conclusi

2019-2020        Progetto “Comorbilità, una prospettiva olistica per affrontare il disagio” (Responsabile scientifico unità Istituto Superiore di Sanità: F. Cirulli). Ente finanziatore: Fondo Sociale Europeo, POR FSE Lazio.

2017-2018         Progetto “Médiation équine, de la perception du handicap à l’impact de la pratique sur le cheval et sur l’homme” (Responsabile scientifico: Marine Grandgeorge, Université Rennes, Francia). Ente finanziatore: Institut Français du Cheval et de l’Équitation.

2015-2016         Progetto “Riabilitazione equestre in bambini con disturbi dello spettro autistico: monitoraggio e valutazione del benessere animale” (Responsabile scientifico unità Istituto Superiore di Sanità: F. Cirulli). Ente finanziatore: Ministero della Salute (Ricerca Corrente IZSVe RC13/2013).

2012-2014         Progetto “Fierobecco – Studio multicentrico sull’applicazione della Riabilitazione Equestre in un gruppo di bambini affetti da Disordini dello Spettro Autistico” (Responsabile scientifico unità Istituto Superiore di Sanità: F. Cirulli).

2011-2012         Progetto “Ippogrifo – Studio multicentrico sull’applicazione della Riabilitazione Equestre nella schizofrenia” (Responsabile scientifico unità Istituto Superiore di Sanità: F. Cirulli). Ente finanziatore: Lottomatica.

2008-2011         Progetto “Studio degli effetti di terapie assistite con il cane sul benessere psicologico e fisico dell’anziano” (Responsabile scientifico: F. Cirulli, Istituto Superiore di Sanità). Ente finanziatore: Nando Peretti Foundation.

 

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