ATTIVITA’ ISTITUZIONALE. Linee guida per gli Interventi Assistiti con gli Animali

In Italia la pet-therapy era già stata riconosciuta come cura ufficiale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003 che recepisce l’Accordo 6 febbraio 2003 tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy, su proposta del Ministro della Salute. Nonostante tale riconoscimento, per molti anni è mancato un riferimento normativo specifico in materia. É dunque a partire da queste premesse che il Centro di Riferimento per le Scienze comportamentali e la Salute mentale dell’Istituto Superiore di Sanità, il Centro di Referenza Nazionale per gli IAA e il Ministero della Salute hanno istituito nel 2009 un tavolo tecnico di esperti allo scopo di colmare il vuoto legislativo in materia di IAA, standardizzare i protocolli operativi e armonizzare l’attività degli operatori che svolgono questo tipo di intervento. É stato messo in atto uno sforzo concertato per l’elaborazione di “Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)”, approvate in Conferenza Stato-Regioni nel marzo 2015. Al fine di tutelare la salute degli utenti e il benessere dell’animale impiegato, le Linee Guida, oltre a definire standard operativi per la corretta e uniforme applicazione degli IAA nel territorio nazionale, danno indicazioni sui compiti e le responsabilità delle molteplici figure professionali e degli operatori coinvolti in questo tipo di iniziative (veterinari, medici, psicologi, educatori, educatori cinofili, etologi) e ne individuano le modalità di formazione.

Alla base di questo importante documento c’è la convinzione che gli IAA debbano essere improntati su criteri scientifici e richiedano “l’applicazione di protocolli che contemplino la presa in carico del paziente/utente, la stesura di un progetto, la definizione degli obiettivi, la verifica periodica dei risultati raggiunti e la capacità di lavorare in équipe da parte di specialisti che spesso appartengono ad ambiti scientifici e culturali molto diversi”. Tali interventi sono ancora a volte basati su iniziative spontanee, caratterizzate da una notevole eterogeneità, sia per quanto riguarda il percorso formativo degli operatori, sia per la tipologia degli utenti e le metodologie adottate. Evidenze scientifiche e strumenti metodologici adeguati e scientificamente validati sono quindi requisiti fondamentali affinché gli IAA possano diventare degli strumenti innovativi all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

 

Il ruolo dell’Istituto Superiore di Sanità

Nonostante in Italia vi siano numerosissime iniziative che vedono l’introduzione di diverse specie animali, soprattutto cani e cavalli, in ambito terapeutico ed educativo, vi è ancora la necessità di costruire dei riferimenti teorici e metodologici ad uso di tutti coloro che si accingano a intraprendere tali attività. In particolare, un’esigenza particolarmente sentita è quella di avviare delle sperimentazioni rigorose che favoriscano la raccolta di dati scientifici a testimonianza dell’efficacia di tali terapie e rispondere alle esigenze di formazione delle diverse figure professionali coinvolte negli IAA. Centro di Riferimento per le Scienze comportamentali e la Salute mentale dell’Istituto Superiore di Sanitàè coinvolto attivamente in questo ambito attraverso progetti di ricerca (si veda la sezione Attività di Ricerca), organizzazione di corsi di formazione (si veda la sezione Formazione), e programmi di informazione e di educazione (si veda la sezione Divulgazione), anche allo scopo di favorire la diffusione e l’applicazione dei principi contenuti nelle Linee Guida.

 

 

 

I commenti sono chiusi.